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Domenico Vuoto è nato nel 1941 in Calabria. Qui,
ha frequentato le scuole fino alla maturità classica. Nel 1960
si è trasferito a Roma dove, equivocando tra i precetti della scienza
combinatoria e le suggestioni dellalchimia, si è iscritto
alla facoltà di Chimica, che ha abbandonato dopo appena qualche
mese.
Passato nel 1961 alla facoltà di Lettere della Sapienza si è
laureato con una tesi sul cinema. Ha insegnato per vivere materie letterarie
in un ginnasio romano fino al giugno del 2005.
È dal 1970 che ha iniziato a scrivere racconti e aforismi, collaborando
contemporaneamente, per alcuni anni, ai programmi radiofonici della Terza
rete. Suoi racconti e saggi sono usciti in antologie e riviste, come «Paragone»
e «Arsenale»; di questultima è stato redattore
dal 1985 al 1987.
È autore di quattro libri: Storie innaturali, un volume
miscellaneo di racconti e prose aforistiche, accompagnato con disegni
di Enrico Pulsoni, Laltro sguardo, che comprende sei
racconti, con disegni di Giulia Napoleone, Il libro dei turbamenti,
Manni, Lecce 2005, Pensieri di passo, Il Labirinto, Roma, 2010.
Libri
Prose
Storie innaturali, Il Labirinto, Roma 1986.
Laltro sguardo, Edizioni Il Bulino, Roma 2001.
Il libro dei turbamenti, Manni, Lecce 2005.
Pensieri di passo, Il Labirinto, Roma, 2010
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